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Le opportunità di una crisi

da | Mar 10, 2020 | Soldi

Eccoci al secondo appuntamento con il nostro blog.
Anche se avevamo previsto di parlare d’altro nel mese di Marzo, la situazione che stiamo vivendo merita di essere approfondita.

Siamo tutti molto preoccupati, non soltanto per il virus in sé. La preoccupazione che sentiamo e che viviamo in prima persona con i nostri clienti, amici e conoscenti riguarda anche la crisi economica che inevitabilmente si sta profilando. La vediamo negli eventi annullati, nei negozi che scelgono di chiudere, nella paura dei consumatori di muovere risorse.

Abbiamo pensato di fare un elenco per punti delle criticità e delle lezioni e opportunità che possiamo ricavare da ognuna di queste. Prima di tutto però, niente panico!

Ecco cinque criticità e come puoi volgerle in positivo:

1.   Senso di smarrimento e confusione dovuto all’incertezza della situazione. Nessuno ha la sfera di cristallo e anche gli economisti più esperti sono molto cauti nel fare previsioni in uno scenario che cambia così in fretta. Come possiamo reagire all’incertezza? Non ha senso arrovellarsi cercando di capire cosa succederà il mese prossimo, facendo gli scongiuri perché tutto torni come prima dell’emergenza. Approfitta invece di questo momento per capire a che punto sei e quali armi hai a disposizione. Fai un bilancio delle tue competenze, dei tuoi punti di forza e quelli di debolezza. Analizza bene la tua situazione attuale. Cosa hai fatto negli ultimi anni? Come si è evoluta la tua attività? Concentrarsi sul presente è un buon modo per ridurre l’ansia.

2.  Impedimenti logistici: non puoi spostarti o magari hai i bambini a casa e non vuoi spendere tutto quello che hai nel baby-sitting, tantomeno mettere a rischio i nonni. Inizialmente la mobilità limitata è un grosso ostacolo ma ricorda che siamo tutti sulla stessa barca e questo è un vantaggio, perché il cliente che prima vedevi fisicamente ora ha l’occasione di  testare una modalità diversa di lavoro che potrebbe apprezzare anche dopo questa emergenza. Se invece hai un negozio fisico, sfrutta questa criticità per aprire altri canali. Un e-commerce, un marketplace oppure aggiungi semplicemente un servizio di consegna a domicilio. Se hai un negozio di quartiere porta tu stesso la spesa ai tuoi clienti. Se lavori nella ristorazione spingi sul delivery,  magari applicando sconti ai clienti abituali. La distanza forzata ci spinge a cercare nuovi modi di rapportarci agli altri e così si passa dalla pausa caffè online tutti insieme, al compleanno della zia festeggiato in videoconferenza con del buon vino e pasticcini.

3.   Perdita del fatturato. Certo, questa è una criticità che è proprio difficile volgere al positivo ma sfrutta questa doccia fredda per gestire meglio le tue risorse. Impara che cos’è il flusso di cassa, pianifica il tuo obiettivo economico di anno in anno, tenendo presente che possono esserci dei fattori esterni che non puoi controllare. Fatti trovare preparato la prossima volta e rafforza i fattori interni, quelli che dipendono solo da te. Per quanto possibile, cerca di non ribaltare sui tuoi fornitori le tue perdite. Chiedi una dilazione ma salda i tuoi debiti. Questo periodo passerà e devi proteggere la tua credibilità come professionista.  Rimanda tutte le spese non necessarie ma non smettere di investire. Proprio ora hai l’occasione di emergere.

4.   Il settore in cui lavori è in forte sofferenza. Ci sono settori che patiscono nell’immediato più di altri, questo è fuori di dubbio. Lo sport, la cultura, gli eventi, la formazione. Tutto è fermo. La situazione è questa e non puoi fare nulla nel concreto per cambiarla, ma puoi approfittare del tempo lasciato libero dai lavori che ti sono saltati. Volgi lo sguardo altrove per capire che altro potresti fare. Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, un progetto lavorativo a cui non riusciamo mai a dedicarci perché la zona di comfort è appunto, confortevole. Ascolta podcast, leggi libri e se non riesci a fare qualcosa per te, aiuta gli altri. Non pensare a quello che hai perso ma a quello che potresti fare per recuperare. Tante volte siamo frenati soltanto dalla pigrizia. Cambiare costa fatica e smontare tutto quello che si è costruito e ricominciare da zero entusiasma solo gli imprenditori seriali. Un dipendente ha più tutele è vero, ma anche pochissimo spazio di manovra per reinventarsi. Tu ora hai l’opportunità di farlo.

5.   Il clima che si è creato ti manda in depressione. Scappano dalle zone rosse, affollano treni, diffondono panico o al contrario continuano impenitenti a fare l’aperitivo in compagnia, ci accusano di essere gli untori d’Europa. I momenti di difficoltà tirano fuori il peggio delle persone. Ma è vero anche il contrario. Stiamo imparando tutti nuove norme sociali che saranno preziose quando l’emergenza sarà passata. Magari ci saranno meno codici bianchi in Pronto Soccorso, per alcuni l’empatia prenderà il posto dell’insulto libero. Qualcuno conterà fino a 10 prima di esprimersi su questioni di cui non ha la minima competenza. Molti impareranno che siamo tutti esseri umani con pari diritti. Usa questo momento per fare decluttering delle conoscenze tossiche. Hai una motivazione che non ammette obiezioni, quindi liberati di tutti quei rapporti che infestano la tua vita e circondati di persone che ti fanno bene.

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